Dal Lago di Garda a Finisterre: la Via Postumia

Il 25 di Febbraio partirò da casa, Desenzano del Garda, per raggiungere Santiago de Compostela a piedi.

Percorrerò diverse vie di pellegrinaggio e strade che venivano utilizzate nell’antichità, la Via Postumia è la prima strada che percorrerò durante il mio lungo Cammino

Da Desenzano del Garda camminerò fino a Peschiera del Garda dove mi collegherò con questa antica strada.

In attesa di partire, ho il piacere di documentarmi a riguardo dei percorsi che farò. Da un lato lo faccio così da sentire che questo viaggio è vicino, in un certo senso è già iniziato. Infatti si dice che un Cammino ha inizio nel momento in cui si decide di percorrerlo. Dall’altro lato sono appassionata di storia e arte, questo viaggio è anche occasione per studiare qualcosa di nuovo.

La Via Postumia è una via consolare romana fatta costruire nel 148 a.C. dal console Postumio Albino nei territori della Gallia Cisalpina (l’odierna Pianura Padana) per scopi prevalentemente militari. Congiungeva via terra i due principali porti romani del nord Italia: Aquileia, grande centro nevralgico dell’Impero Romano, e Genova. Attraversava le città di Tortona, Piacenza, Cremona, Verona, Vicenza e Oderzo.

Recenti studi hanno dimostrato che la strada aveva la funzione principale di congiungere le colonie latine della Cisalpina (l’attuale territorio del piacentino) a Cremona per combattere le tribù liguri e gli Insubri. Aquileia era stata creata come sentinella all’estremità orientale della valle Padana. Alla luce di questa scoperta si può considerare la Via Postumia un fronte di difesa militare.

La Via Postumia rimase attiva almeno fino all’VIII secolo sotto il controllo dei monaci della potente Abbazia di San Colombano di Bobbio, per poi cadere lentamente in disuso.

In questo arco di tempo si riferiscono a essa numerosi fatti storici:

  • VI sec. a.C.: scambi commerciali verso l’area padana di manufatti etruschi, fenici, cartaginesi, greco-tirrenici.
  • Dal III al II sec. a.C.: utilizzata dalla fine della seconda guerra punica per l’espansionismo romano nella Liguria del tempo.
  • 238 a.C.: utilizzata da Sempronio Cracco contro gli Insubri e altre tribù dell’interno.
  • 236 a.C.: Cornelio Lentuolo celebra il primo trionfo de Liguribus.
  • 233 a.C.: utilizzata da Fabio Massimo per sottomettere la Liguria orientale.
  • 222 a.C.: durante la seconda guerra punica Boi e Insubri si alleano con Annibale assaltando Piacenza e Cremona.
  • 218 a.C.: Cornelio Scipione sbarca a Genova proveniente dalla Gallia e utilizza la Via Postumia per raggiungere Annibale in Val Padana.
  • 205 a.C.: Genova viene assalita da Magone.
  • 197 a.C.: Minuncio Rufo parte da Genova per occupare militarmente la direttrice occidentale verso la pianura padana assoggettando 15 tribù liguri dell’Appennino, garantendo una difesa tra i tre capisaldi strategici militari (Genova, Piacenza, Cremona) e la nascita della Via Emilia (187 a.C.).
  • 181 a.C.: vittoria sugli Ingauni.
  • 180 a.C.: deportazione degli Apuani.
  • 179 a.C.: sottomissione dei Liguri Statielli.
  • 166 a.C.: vittoria sui Liguri Eleates.
  • 154 a.C.: Optimio parte da Piacenza verso Genova, per sedare la rivolta della tribù degli Oxibii e dei Deciati.
  • 148 a.C.: nasce ufficialmente la Via Postumia, come documentato da Strabone e Tacito.
  • 117 a.C.: viene creata la tavola bronzea di Polcevera. Si tratta di una sentenza che sancisce i rapporti giuridici tra Genova e una comunità a essa soggetta, definendo i confini dei terreni contesi e le modalità di utilizzo degli stessi da parte di due contendenti. Viene citata tra i confini la Via Postumia.
  • 109 a.C.: il censore Emilio Scauro fa costruire una strada che aggiri l’Appennino fino a Vada Sabatia (l’odierna Vado Ligure) passando per Derthona (l’odierna Tortona).
  • 100 a.C.: Strabone definisce Genova emporio per i Liguri dell’entroterra.
  • 312 d.C.: Milano diventa capitale dell’Impero e la Via Postumia viene attivata per i rifornimenti (grano, olio) che dal porto di Aquileia sono destinati a Milano dalla quale dipendono Genova e le province sicule e africane.
  • 408 d.C.: lo storico Zosimo racconta di emissari eunuchi inviati da Roma per accompagnare la moglie ripudiata dalla propria madre, a Ravenna. Hanno fatto vela a Genova per poi percorrere la Via Postumia.
  • 535 – 554 d.C.: la Via viene usata dai Bizantini nelle battaglie contro gli Ostrogoti.
  • 539 d.C.: il re d’Austrasia Teodeberto (figlio di Teodorico) dal Gottardo scende a combattere Goti e Bizantini: dopo averli sconfitti li ha inseguiti sulla Via Postumia passando per Genova.

Ai giorni nostri la Via Postumia viene lentamente riscoperta in una modalità di viaggio che negli ultimi anni è sempre più diffusa: percorsi lenti ed ecologici, da fare in bicicletta o a piedi. Il più famoso, il Cammino di Santiago in Spagna, è accompagnato da molti Cammini presenti in tutta l’Europa. La Via Postumia può essere usata come via di pellegrinaggio.

Esistono delle documentazioni di pellegrini che hanno percorso l’antica strada romana per recarsi in una delle città sante. Per esempio esiste una testimonianza di un pellegrino che la percorse tra il 333 e il 334 d.C. Proveniva dalla Gallia (precisamente dalla città di Burdigala, l’attuale Bordeaux) ed era diretto in Terrasanta. Fu lui stesso a raccontare il suo viaggio, in un diario che prende il nome di Itinerarium Burdigalense e in cui sono raccolte minuziosamente tutte le tappe percorse. Ai tempi per raggiungere la città santa dalla Gallia si doveva attraversare l’Italia e da qui le attuali Grecia e Turchia.

Oggi la Via Postumia ricalca molti dei punti della via originale, soprattutto in prossimità delle città. Una larga fetta di tracciato invece segue dinamiche più pratiche, per la sicurezza dei pellegrini.

L’antico tragitto romano è lungo 932 km (665 miglia romane) in tutto e a oggi è stato tracciato e segnato per aiutare i moderni pellegrini ad attraversarlo.

Oggi sul percorso si possono trovare tracce della storia che va dall’Antica Roma al Rinascimento. Le strade sono di vario tipo: vie ciclopedonali, argini e sterrate con paesaggi di prevalentemente pianura, collinari e fluviali.  

Sono disponibili le tracce gps che possono essere caricate su un’applicazione (come per esempio Wikiloc ed Easy Trails), oppure un descrittivo con le mappe. Grazie a questi strumenti è possibile sapere dove si è e che cosa si può trovare per quanto riguarda vitto e alloggio.

La prima parte, fino a Piacenza, si sviluppa in pianura su un paesaggio prevalentemente agricolo e attraversa le città di Aquileia, Palmanova, Treviso, Vicenza, Verona, Peschiera del Garda, Mantova, Cremona, Piacenza.

Da Piacenza a Genova i dislivelli si fanno un po’ più impegnativi e la strada attraversa la bellezza della natura.

Un gruppo di appassionati camminatori ha deciso di utilizzare l’antico tracciato della Via Postumia per unire non solo i cammini italiani ma anche le altre vie che in Europa portano a Santiago de Compostela e Gerusalemme.

La Via Postumia, differentemente da molti cammini italiani, si sviluppa su un asse est-ovest così da unire alcuni cammini italiani, toccandoli almeno una volta in prossimità delle città. Per esempio, nel mio caso a Piacenza incrocerò la Via Francigena che sale verso il San Bernardo.

Se la strada vi piace, vi ispira e volete approfondire, anche con informazioni più pratice, potete consultare il sito http://viapostumia.eu/ dove ci sono tutte le informazioni e i contatti.

Buon Cammino!

Fonti articolo:

https://www.romanoimpero.com/2017/08/via-postumia.html

www.ilfattoquotidiano.it/2017/01/15/rinasce-lantica-via-postumia-un-percorso-tutto-italiano-che-ricorda-il-celebre-cammino-di-santiago/3316454/

www.montagna.tv/cms/102227/ecco-la-via-postumia-un-magnifico-percorso-per-i-pellegrini

www.apiediperilmondo.com/via-postumia/

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